L'Avvocato Consiglia

COSA C'E' DA SAPERE SULLA SEPARAZIONE E SUL DIVORZIO
Con la sentenza di separazione il vincolo matrimoniale continua a esistere e si continua pertanto a parlare di coniugi essendo gli effetti del matrimonio soltanto sospesi. Diversamente, gli effetti del matrimonio cessano di esistere e quindi viene meno lo status di coniuge al momento della pronuncia della sentenza di divorzio.

Diverse sono anche le conseguenze tra i due istituti con riferimento a mantenimento, eredità, TFR e pensione.

Vediamo di capirci di più!

Mantenimento:

- separazione: il dovere di assistenza materiale tra coniugi permane e pertanto il coniuge che non ha adeguati redditi potrà beneficiare di un assegno di mantenimento. Anche in caso di addebito della separazione, resterà comunque l'obbligo per il coniuge con redditi più elevati di versare al coniuge che si trova in stato di bisogno gli alimenti ovvero quella somma ritenuta necessaria per soddisfare le esigenze primarie della vita quotidiana.

- divorzio: l'assegno divorzile può essere mensile oppure versato una tantum. Non è dovuto qualora il coniuge debole abbia comunque piena capacità lavorativa in quanto in sede di divorzio viene meno il criterio del tenore di vita in costanza di matrimonio. Non dovrà più essere versato poi se il coniuge si sposa nuovamente o comunque se convive con un'altra persona in maniera stabile e duratura.

Eredità del coniuge:

- separazione: il matrimonio non è venuto meno e pertanto al coniuge separato spettano pieni diritti successori. In caso di separazione con addebito, al coniuge superstite spetterà un assegno vitalizio ma solo qualora in vita gli fosse stato riconosciuto il diritto agli alimenti

- divorzio: Il coniuge superstite avrà diritto ad un assegno periodico solo nel caso in cui versi in uno stato di bisogno e con la sentenza di divorzio era stato riconosciuto il suo diritto a percepire un assegno divorzile.

TFR del coniuge:

- separazione: il coniuge separato non ha alcun diritto sulla somma percepita dall'altro coniuge

- divorzio: il coniuge divorziato che non si sia risposato e beneficiario di un assegno divorzile avrà diritto a percepire una parte di quanto riscosso dall'ex coniuge. Tale somma è individuata nel 40% dell'indennità totale rapportata agli anni in cui matrimonio e attività lavorativa coincidevano.

Pensione di reversibilità:

- separazione: spetta sempre al coniuge separato
- divorzio: il coniuge divorziato avrà diritto a percepirla solo qualora non si sia risposato e l'altro coniuge fosse un lavoratore in regola prima che venisse pronunciato il divorzio. Nel caso in cui a risposarsi fosse stato il coniuge deceduto, la pensione di reversibilità spetterà proquota sia al nuovo coniuge sia all'ex coniuge.


GIOCARE CON IL PC DURANTE L'ORARIO DI LAVORO???? AI AI AI
I Giudici della Suprema Corte danno ragione ad un'azienda che aveva condannato il lavoratore che usava ripetutamente il pc per giocare durante l'orario di lavoro.


BAR RUMOROSO???
La sentenza della Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di risarcimento dei danni (morale, biologico e patrimoniale) proposta dal condomino che denunciava il bar sottostante. Secondo il ricorrente, il locale, rimanendo aperto sino a tarda notte e commerciando in tabacchi ed alcolici, arrecava disturbo all'intero palazzo.


ITALIA MY LOVE !
Dire ''in questo schifo di Italia di merda'' costituisce vilipendio alla nazione italiana, reato previsto dall'articolo 291 del codice penale. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato la condanna a 1.000 euro di multa (pena condonata) inflitta ad un uomo di Campobasso che si era particolarmente arrabbiato con due carabinieri che lo avevano fermato perché viaggiava a bordo della sua auto con un solo faro acceso.


CLIMATIZZATORE SULLA FACCIATA???
Il decoro architettonico della facciata di un condominio non si può alterare. In base a questo principio, la Corte di Cassazione ha in più occasioni dichiarato illegittima la collocazione di condizionatori sui muri esterni di immobili condominiali. Il veto vale anche se non si tratta di edifici di pregio e se la facciata risulta deturpata da precedenti interventi. Inoltre, con l'entrata in vigore, il 18 giugno, della legge di riforma del condominio, la facciata farà parte a pieno titolo della più ampia categoria delle parti comuni di proprietà di tutti i condomini.   Secondo un consolidato orientamento della Cassazione, il decoro architettonico è costituito dall'estetica data dall'insieme delle linee e delle strutture ornamentali che costituiscono la nota dominante ed imprimono all'edificio una sua armoniosa fisionomia


MOBBING AL LAVORO
La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale del lavoratore privato, di fatto, di ogni compito lavorativo.    Caduto in depressione dopo essere stato trasferito a nuova sede e privato degli incarichi che svolgeva precedentemente, un lavoratore ha sporto denuncia nei confronti dell'azienda alle cui dipendenze lavorava.


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